Là dove il calcolo sogna e incontra la bellezza, nasce il genio.
Ho amato fino all’inverosimile. Sono stato amato sino alla disperazione. Ho tradito
I matti stelle cadenti sulla riva, sul bordo tutto in salita della normalità.
Non ci saranno prediche, Né più sermoni, Su ciò che ha afflitto Noi, Uomini nuovi.
Un bacio ancora e ti vorrei tra le mie gambe nude. Ad ascoltare, sentire,
E fiumi più non odo di gente alcuna. Solo miseria che non vive e spare
Forse non tutti sanno che... Ti droghi!
Sarà l’amore, Il sorriso sopraffino. Saran le fragole, sarà il buon vino.
Ti ho rubato una foto ieri sera mentre eri tra i tuoi amici. Non pensare male,
È Natale! Ve lo dico con il cuore! È Natale! Siamo tutti più buoni... Me cojoni!
Caro, piccolo insetto, nel giorno scarno, piena crisalide, bozzolo salvo. Ti sarà donato
Buonanotte fiordaliso, hai le stelle nel guanciale, hai la luna per amico, per coperta, hai foglie e fico. Io, ho un letto sgarrupato,
Io, sono avanguardia. Non mi interessa la contestazione.
Se lo cercherai, lo troverai ai bordi delle strade o su di un gozzo acceso, mente nei suoi balocchi,
Se togli tutto ad un uomo inevitabilmente, diverrà, un dittatore! Prima di tutto verso se stesso.