E fiumi più non odo di gente alcuna. Solo miseria che non vive e spare
Sarà l’amore, Il sorriso sopraffino. Saran le fragole, sarà il buon vino.
È Natale! Ve lo dico con il cuore! È Natale! Siamo tutti più buoni... Me cojoni!
Le mie scelte, non le rimpiango. Se le ho prese, era per una ragione.
Se così io mi rivelassi, tanto fragile da non piacere più ad alcuno e mi accorgessi
Voltati, la stella che ammiravi un tempo non porta più il tuo nome. Il tuo odio l’ha oscurata, l’ingratitudine
La vita é come una patatina al for… Lo sai che fa male. Ma come fai a non mangiarla.
L’infinito... è una bolla misera, ubriaca, affranta.
Ti ho atteso in questi tre anni ogni, santo, giorno.
Mi chiedo, con la penna in mano, nel giorno andato come un sovrano… se il tuo amor sarà per sempre rivolto altrove, o a me, continuam… Cosa farò di questo abbraccio
Buonanotte fiordaliso, hai le stelle nel guanciale, hai la luna per amico, per coperta, hai foglie e fico. Io, ho un letto sgarrupato,
Primavera, fa’ che tra le fragole non giunga altra stagione, allontana il bianco inverno le sue cime, il suo bastone.
Ci sono stronzi ovunque: a destra, al centro e a sinistra. Poi, altrove e tra loro, ci sono i fiori che sbocciano. Quando fate il salto...
Corrono le biglie, tra i castelli di sabbia e sale e le gabbianelle ora si librano,
Dieci piccoli indiani andarono al parco, uno rimase appeso, ancorato nel fango.