Dotti, politici, badanti. Come mignotte austere,
Il tuo desiderio d’amore precisa: che é la conchiglia che spiaggia la riva. Che cerca una spiga
Un bacio ancora e ti vorrei tra le mie gambe nude. Ad ascoltare, sentire,
L’amore non è un capriccio, un’ottemperanza o un’obbedienza cieca. È un miraggio, l’illusione
Voltati, la stella che ammiravi un tempo non porta più il tuo nome. Il tuo odio l’ha oscurata, l’ingratitudine
Io, sono avanguardia. Non mi interessa la contestazione.
Corrono le biglie, tra i castelli di sabbia e sale e le gabbianelle ora si librano,
Caro, piccolo insetto, nel giorno scarno, piena crisalide, bozzolo salvo. Ti sarà donato
Il cielo si spezza in fili di gelo, abbraccia la terra con mani di brina. Superba inquietudine!
E fiumi più non odo di gente alcuna. Solo miseria che non vive e spare
Se così io mi rivelassi, tanto fragile da non piacere più ad alcuno e mi accorgessi
Mi chiedo, con la penna in mano, nel giorno andato come un sovrano… se il tuo amor sarà per sempre rivolto altrove, o a me, continuam… Cosa farò di questo abbraccio
La vita é come una patatina al for… Lo sai che fa male. Ma come fai a non mangiarla.
Atterrito di non amare. Come una pietra scalza, sul nudo piè. Nudi, come l’amor sol è.
Ci sono stronzi ovunque: a destra, al centro e a sinistra. Poi, altrove e tra loro, ci sono i fiori che sbocciano. Quando fate il salto...