kochis curcio

Non vedo siepi

L’infinito...
è una bolla
misera,
ubriaca,
affranta.
 
Geme tra mille bollicine
e... or or incanta.
 
Si libra leggera
nei colori delle mie stagioni
esuberante,
fugge
dall’ira
di miserabili forconi.
 
Vola, si muove, plasma,
libera
si infrange
tra gli umori della gente...
sulle mie vesti stanche.
 
Non vedo siepi.
 
Ma... l’eternità del mare.
 
E dolce,
dolce mi è
di quella bolla
l’incespicare...
 
e incespicando...
il naufragare.

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