La vita é come una patatina al for… Lo sai che fa male. Ma come fai a non mangiarla.
Buonanotte fiordaliso, hai le stelle nel guanciale, hai la luna per amico, per coperta, hai foglie e fico. Io, ho un letto sgarrupato,
Ho sentito denigrare la farfalla ed il lombrico in un torrente impetuoso. Insulti, spegnersi in stagni d’acqua chiara.
Il tuo desiderio d’amore precisa: che é la conchiglia che spiaggia la riva. Che cerca una spiga
Libertà, diritti, catene, oppressi fardelli e anime “ubriache”.
L’infinito... è una bolla misera, ubriaca, affranta.
Un bacio ancora e ti vorrei tra le mie gambe nude. Ad ascoltare, sentire,
Ieri, toccavo il cielo con un dito. Non era per superbia, per vanità o altro.
Sono a correre non c’è niente di più bello di un bel seno che balla. E ci ho tirato due piriti. E non guardare me
Poiché dolcezza e ira sono conseguenza della disobbedienza, e la disobbedienza, dell’ingiustizia
Ho amato fino all’inverosimile. Sono stato amato sino alla disperazione. Ho tradito
T’amo, e più non odo le mie parole. Sol delle tue, ora m’è colmo
E fiumi più non odo di gente alcuna. Solo miseria che non vive e spare
Fuggi o speranza che mi grava che mi opprime. Fuggi,
Ho imparato che rivalsa e vendetta non colmano quel vaso vuoto che è il dolore.