Le mie scelte, non le rimpiango. Se le ho prese, era per una ragione.
Io, sono avanguardia. Non mi interessa la contestazione.
Quanti lustri ci separano, da ciò che eri e ciò ch’è stato. Dai ricordi di un bambino, da rincorse a perdi fiato. Dalla scuola e le sue madri,
La vita é come una patatina al for… Lo sai che fa male. Ma come fai a non mangiarla.
E fiumi più non odo di gente alcuna. Solo miseria che non vive e spare
Poiché dolcezza e ira sono conseguenza della disobbedienza, e la disobbedienza, dell’ingiustizia
Se così io mi rivelassi, tanto fragile da non piacere più ad alcuno e mi accorgessi
Desideri senza pretese ci han forgiati. Seduti, su un altare di gradini
Dieci piccoli indiani andarono al parco, uno rimase appeso, ancorato nel fango.
Il cielo si spezza in fili di gelo, abbraccia la terra con mani di brina. Superba inquietudine!
Primavera, fa’ che tra le fragole non giunga altra stagione, allontana il bianco inverno le sue cime, il suo bastone.
Sarà l’amore, Il sorriso sopraffino. Saran le fragole, sarà il buon vino.
Ho imparato che rivalsa e vendetta non colmano quel vaso vuoto che è il dolore.
Ti ho atteso in questi tre anni ogni, santo, giorno.
Il tuo desiderio d’amore precisa: che é la conchiglia che spiaggia la riva. Che cerca una spiga