Prega Amore che, poiché la sua donna sdegna di rimirarlo, gl’insegni alcuna arte con la quale possa involarle qualche sguardo.
#ScrittoriItaliani (XVI Rime d’amore secolo)
Se mi doglio talor ch’in van io tento D’alzar verso le stelle un bel desio, Penso—Piace a Madonna il dolor mio—; Peró d’ogni mia doglia io son contento. E se l’acerba morte allor pavento,
Vissi: e la prima etate Amore e Speme Mi facean via piú bella e piú fiorita; Or la speranza manca, anzi la vita Che di lei si nudria, s’estingue insieme… Né quel desio che si nasconde e teme
Ore, fermate il volo Nel lucido orïente, Mentre se ’n vola il ciel rapidamente; E, carolando intorno A l’alba mattutina
#(XviRimeD’amoreSecolo)
Per figurar madonna al senso interno Dove torrai, pensier, l’ombre e i colori… Come dipingerai candidi fiori O rose sparse in bianca falda il verno? Potrai volar su nel sereno eterno
Costei, che su la fronte ha sparsa al ve… L’errante chioma d’òr, Fortuna pare; Anzi è vera Fortuna, e può beare E misero può far il piú contento. Dispensatrice no d’oro o d’argento
Veggio, quando tal vista Amor impetra, Sovra l’uso mortal madonna alzarsi, Tal che rinchiude le gran fiamme ond’ars… Meraviglia e per tema il cor impetra. Tace la lingua allor e ’l piè s’arretra
Con qual focil meraviglioso, Amore, Il mio bel foco hai desto, E di qual selce tratto il vivo ardore? Né ferro trasse il tuo vivace foco 5Né fuor di pietra ripercosso uscío,
Tre gran donne vid’io ch’in esser belle Mostran disparità, ma somigliante; Sí che ne gli atti e ’n ogni lor sembian… Scrive Natura—Noi siam tre sorelle.— Ben ciascuna io lodai, pur l’una d’elle
Mal gradite mie rime, in vano spese Per onorar donna leggiadra e bella, Ch’altrui fedele, a me spietata e fella Nega la man che già m’avvinse e prese. Aspre repulse, or fia che tante offese
Amor, se fia giammai che dolce i’ tócchi Il terso avorio de la bianca mano, E ’l lampeggiar del riso umile e piano Veggia da presso e ’l folgorar de gli oc… E notar possa come quindi scocchi
Pensier, che mentre di formarmi tenti L’amato volto e come sai l’adorni, Tutti da l’opre lor togli e distorni Gli spirti lassi al tuo servigio intenti Dal tuo lavoro omai cessa, e consenti
Come il nocchier da gl’infiammati lampi, Dal sol nascente o da la vaga luna, Da nube che la cinga oscura e bruna O che d’intorno a lei sanguigna avvampi, Conosce il tempo in cui si fugga e scamp…
Donna, crudel fortuna a me ben vieta Informazioni sulla fonte del testo. Donna, crudel fortuna a me ben vieta Seguirvi e ’n queste sponde or mi ritien… Ma ’l pronto mio pensier non è chi frene
Se d’Amor queste son reti e legami, Oh com’è dolce l’amoroso impaccio! Se questo è ’l cibo ov’io son preso al l… Come son dolci l’esche e dolci gli ami! Quanta dolcezza a gl’inveschiati rami
Sian vomeri il mio stile e l’aureo stral… Amore, al bel terren del novo alloro; Aura quel dolce ventilar de l’ale Che tu scotendo vai purpuree e d’oro; Acqua il mio pianto che sí largo inonda