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Langue d’autunno il solitario vespero De l’âtre nebbie fra i cinerei veli; Scendon l’ombre a le verdi solitudini Giù dai lividi cieli. Cadon le foglie, volteggiando aeree
E tu, che passi e non mi guardi, rapida, inguainata nella nera tunica, avvolto il collo nel tuo boa di martora, che, pari a un serpe flessile e contratt… t’accarezza, ti bacia e t’assomiglia!...
Magro dottore, che con occhi intenti Per cruda, intensa brama, Le nude carni mie tagli e tormenti Con fredda, acuta lama, Odi. Sai tu chi fui?... Del tuo pugnale
Oh, portami lassù, lassù fra i monti, Ove lampeggia e indura il gel perenne, Ove, fendendo i ceruli orizzonti, L’aquila spiega le sonanti penne; Ove il suol non è fango; ove del mondo
Giran le spole, il fil s’attorce, io can… Ho diciott’anni in core, Due begli occhi, un telaio ed un amore, Vesto d’indiana e non conosco il pianto. S’io snodo e sciolgo la mia treccia ross…
Se qualche volta i tuoi detti d’amore, Assorta, io non ascolto, E m’ardon gli occhi, e insolito pallore M’imbianca il labbro e il volto; Se, di tutto dimentica, reclino
Prega—sei solo.—Il tardo Passo qual triste idea qui t’ha guidato, O pallido vegliardo? Forse ti parla ne la chiesa oscura Quel Dio che ti fe’ grande e sventurato…
L’uomo del camposanto, o Creatura, distesa ti trovò sull’erba diaccia, squallida salma senza sepoltura. E non avevi più capo nè braccia: solo il ventre mostravi allo stupore
Chiusa nel velo, coi lunghi occhi obliqu… fissi all’artier da la vermiglia tunica, ritta presso la porta parlò ella, e sibilo parea la sua favella: «Affila, affila sulla cote lucida
Treman le foglie con brivido lento: Al bosco verde che bisbiglia e posa Narra una storia il vento. E comincia così: C’era una volta.... E, trepidando all’alitante spiro,
Tutto il giorno la bella creatura rise, mostrando lo splendor dei denti: carezzò bimbi, ornò la sua cintura di fiori, gorgheggiò con lieti accenti. Nulla in essa turbò l’agile e pura
Ella amava le gotiche navate Dei templi solitari; I ceri agonizzanti sugli altari, Il biascicar dei mistici Rosarî.
Sui campi e su le strade Silenzïosa e lieve, Volteggiando, la neve Cade. Danza la falda bianca
Quando, senza pietà, pungente e rude In noi penètra il duol, L’anima le sue grandi ali dischiude Librata a vol. In alto, insanguinata aquila altera,
Qui.... te solo, te solo.—Oh, lascia, l… Ch’io sfoghi sul tuo cor tutti i singult… Da tant’anni nel petto accumulati, Tutti gli affanni e i desiderî occulti..… Ho bisogno di pianto.