#ScrittoriItaliani #ScrittriciDonne
Le fronde che vedesti rinverdire nell’Aprile che è già così lontano… or, tutte d’oro, cadono man mano a terra, per morire. Così cade da te, stanca, la gioja
Da che eccelse scaturigini tu nasc… O cascata impetuosa?... Rimbalzante sulla china perigliosa… Tu scrosciando volgi al mar; Spumi, brilli, ridi, spruzzi, e ni…
Non domandarmi perchè son venuta. Lascia ch’io sieda qui, presso il… Sei stanca, è vero?... Ti fa male… Oh, non celarti fra le coltri, mut… Dio mi donò le mie piccole mani
O grasso mondo di borghesi astuti Di calcoli nudrito e di polpette, Mondo di milionari ben pasciuti E di bimbe civette; O mondo di clorotiche donnine
Io mirai l’onda che rompeasi al li… E di veder mi parve Rasentar leggermente il flutto inf… Una schiera di larve. *
Sono cento, son mille, son milioni… Son orde sconfinate. Sommesso rombo di lontani tuoni Han le file serrate. S’avanzan sotto il rigido rovaio
Io non ho nome.—Io son la rozza f… Dell’umida stamberga; Plebe triste e dannata è mia famig… Ma un’indomita fiamma in me s’albe… Seguono i passi miei maligno un na…
La macchina romba.—S’eleva ruggen… Il vasto solenne rumor, Qual forte avoltoio che, l’aure fe… Si slancia a le nuvole d’ôr. La macchina romba.—Son gli urli s…
Ella amava le gotiche navate Dei templi solitari; I ceri agonizzanti sugli altari, Il biascicar dei mistici Rosarî.
Pur vi rivedo ancor, povere stanze… Linde stanzette de la madre mia: Oh, nel mio sen, che folla di sper… Quando, ricca di sogni, io ne part… Pur vi rivedo ancor, povere stanze…
Tutto il giorno la bella creatura rise, mostrando lo splendor dei de… carezzò bimbi, ornò la sua cintura di fiori, gorgheggiò con lieti acc… Nulla in essa turbò l’agile e pura
Quella che è stesa sul crocicchio,… corpo abbattuto al par d’un sacco… d’un così immoto e duro sonno dorm… che il suo viluppo si confonde al… Per quali impure vie, da che remot…
Giran le spole, il fil s’attorce,… Ho diciott’anni in core, Due begli occhi, un telaio ed un a… Vesto d’indiana e non conosco il p… S’io snodo e sciolgo la mia trecci…
Suonavi al pianoforte un’ampia e l… melodia di dolcezza, un Lied tedes… Stillava il suon sulla mia febbre,… sfaldandosi nel cuor come la neve. L’invincibile arsura che mi strazi…
Maria Spiridònova, sono io.—Taci.—Nessuno m’ha scôrta. Strisciai come un serpe nell’andit… richiusi in silenzio la porta. Io reco il dolore