Paure ancestrali che sembravano vinte da una scienza onnipotente si sono affacciate
vivi la vita con le sue illusioni ma non lasciarti andare senza conoscere la direzione
nel santuario dell’ esistenza il giorno si illumina squillano le trombe rullano i tamburi
sole e luna da sempre regolatori del tempo e dello spazio modificano e svelano i segreti sacramenti
Odio amore bonta’ ti cadono adosso nemmeno te ne accorgi sei troppo preoccupato a spargere la tua rugiada
Per molto tempo insieme vagabondammo io e la mia ostinata voglia di capire poi stanco estenuato
Scoppia la tempesta masse d’acqua come cavalli furibondi scuotono l’universo la fanciulla
Non dobbiamo resistere all’angoscia dobbiamo lasciarla fluire.. l’angoscia e come uno stagno
Quando avrai raggiunto il vertice della montagna cosmica immergiti nello spazio infinito
Tanti auguri Gattamelata. . . devi sapere che di te sono fiero s… fai partire un colpo all’improvvis… ma di più quando mi mostri il tuo… che disarma l’avversario con il tu…
In una notte di Fiaba di un tempo che fu ragazze graziose che giocan festose.... Vi ricordate
Spesso nella mente risuona il canto di mia madre l’odore del suo abbraccio mi innalza verso il cielo per un attimo mi sembra
Il valore tenebroso della morte sta oscurando il valore solare della vita
Come grottesche figure ci muoviamo dimentichi della verita’ che fino a ieri orgogliosamente esibivamo
Non toglietemi il fango che mi ha donato il ventre di mia madre voglio essere sveglio dormendo e