Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano. Giuseppe nacque ad Alessandria d’Egitto, nel quartiere periferico Moharrem Bek, l’8 febbraio del 1888 (ma venne registrato all’anagrafe come nato il 10 febbraio, e festeggiò sempre il suo compleanno in quest’ultima data) da genitori italiani originari della provincia di Lucca.

Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano. Giuseppe nacque ad Alessandria d’Egitto, nel quartiere periferico Moharrem Bek, l’8 febbraio del 1888 (ma venne registrato all’anagrafe come nato il 10 febbraio, e festeggiò sempre il suo compleanno in quest’ultima data) da genitori italiani originari della provincia di Lucca.

di che non come è più nel per sono da mio ora ma tempo mai luce quando cuore ho mia gli della alla ogni labbra ci già occhi delle vita sole questa i sempre cielo dove all solo nella notte dei stella così questo miei altro terra dal tue suo dell mani amore mare fa solitudine fuoco sonno isonzo troppo nulla tuo anima ed misura ombre ombra nell perché breve strada lama dall sei attimo tutto fondo notti giorni prima nelle ch fiumi mondo corpi mie col quel corpo minuto palpito ascolto sulle vento età perduto ancora braccia desiderio autunno nessuna foglia volta silenzio tanto poco tua rifulgi aggrada attimi preda segreti muri senza desoli potrebbe degli ceneri brama buio roseo improvviso muto ricordi fu mente onde potrò grido disperazione infanzia giorno strana mistero eppure aurora quiete stanca nuovo quest sulla sasso ossa universo epoche hanno anni forse visto pare acqua questi pietra fibra lungo dolce estinti va morte calante abbandono gita chiuso fra anche malinconia uguale fisso greto verde ama poi resta cerco felice separa luogo disperde conta voce amica segreto suoi spoglio amo giusta cadendo viola sopra giogo meno alto lontananza aperta usa affretta pormi ultime sui quaggiù sangue guerra entro ad sera liberi nostro vieni fatto cadere madre mano dio eccomi negli rapido avrà alberi riprende dopo naufragio lupo muro tanti paese rimasto tremante appena fratelli vicino sua bocca stato sul volare scompare sopraggiunge lunga lentezza dello strazio farsi lontana vidi separarci migliaia uomini carichi mortalmene ferì lampo motivo attenuerà soffrire guardi pietà parli diffonde musica dimentico brucia ferita orrendo presti potere corse dentro eden amata donatrice hai spegnersi accumularsi distruggitori unico ricordo formarsi rinato spavento offri miracolo redimi piccola generosa unica povertà sola finirai illuminare concesso elargisci acuire comparsa portone vestito rosso dirmi consuma riaccende spina punto rose rosse succhiassi dito percorremmo lacera rigoglio selvaggia altura molto sapevo soffrendo temeraria fede vincere lunedì stringerci parlare felici trovò rifugio giardino triste città convulsa trascorrere essa ore vane cui trasmetto distrarmene avviene sento mentre distaccarsi speranza immutabile nuovamente scova restituendo gesti tuoi terreni talmente amati immortali parvero nude sazie nuoto lete svolto adagio sciolto veementi grazie stanchezze nasce cade sverna cosa pena veglia alterna sporse trasparenze credula dissepolte arborescenze riestesasi mete estenuandosi iridi echi aereo trasalì sorpreso facendo colore arco teso impalpabile propagine eterni minuti eredi esclude immagine lampi rompe gelo riconquide sfugga vera ossessiva mira sia bella tocca nudo calma germe schietta idea ira rifreme avversa salma rivi indovina suscita palma dita dedale svela sospira prepari cruda devasti carceri vaga animi sorda distrarrò lei occhio sebbene orribile abisso conosca forma fama tuttora avventura tornati angoscia itaca varco fuggenti mura ultima metamorfosi oramai filo trama umana rompersi quell parve spazio degrada tenebra esserci falce lucentezza rumore tornare smarrirsi grandi dalle grotte sale arrossare potresti chiglia sommersa dislocarsi udire largo gabbiano irarsi beccare sfuggita specchio grano ricolme mostrasti avi tirreni delfini dipinti vedesti navi vivi inventori riposo cauto ripotrebbe assopenti farfalle stormire agli ulivi destare veglie inspirate resterai insonni interventi assenti forza endash ratto oscillamento argenti continui scrosciare palme abeti strepito silente morti forte vene quasi vuote tombe galoppante gelano rimpianto sordo indomabile nequizia dissolvi rimorso latrato sterminato inenarrabile terribile clausura riscattami ciglia pietose sommuovi segno genitrice risalga riprenda sorprendermi insperata risùscitati incredibile pace librato paesaggio io possa risillabare parole ingenue canneti immoti lungi approdi errava canoa stremato inerte rematore cieli decaduti baratri proteso invano orlo mercé seppe stessa illusione proprie terrena smemorarmi sotterrato spada invisibile rammento esultavo amandoti infinito incessante aumenta arrestata gola roccia gridi muovono nidi declina distacca chiaro dirama gran distanza muoversi voci offesa lusinga arte primo apparire libero corre infatti dorarsi bel toglie dono follia griderei veloce gioventù sensi oscuro tiene stesso consenti immagini esterno lasciare sofferenza scalza varcando sabbie lunari festoso eco popoli esule lasci carne perenne scia piaga velata nostalgico scorre nuda trova ghiaccio fondono serpi fatue brevi viole dalla spoglia serpe pavida talpa grigio gingilla duomi prora bionda accomiata acciglia sotto pergola fronte riapparsa cavo parte posso accasare clima incontro trovo languente ero assuefatto stacco straniero nascendo tornato vissute godere iniziale innocente bara freschezza tengo albero mutilato abbandonato dolina languore circo spettacolo guardo passaggio quieto nuvole luna stamani disteso urna reliquia riposato scorrendo levigava tirato quattr andato acrobata sull accoccolato ai panni sudici beduino chinato ricevere meglio riconosciuto docile supplizio credo armonia quelle occulte intridono regalano rara felicità ripassato serchio quale attinto duemil gente campagnola padre nilo nascere crescere ardere inconsapevolezza estese pianure senna torbido rimescolato conosciuto contati nostalgia ognuno traspare corolla tenebre michele fredda dura prosciugata refrattaria totalmente disaminata pianto vede sconta vivendo volti travaglio qualsiasi creata lamentiamo noi avvinto destino notturno pien presi vasto guardano apprensione pesanti amaro rapprese tornitura lontane voluttà crudele voglie inappagabili attonimento folle pupille amorose fumo incontra dormire vero cose mortali stellato finirà bramo balaustrata brezza appoggiare stasera prodigato lucciole acceso spento compitato colle plasmo suolo diffuso grilli modulo sommesso smaltato margherite radicato marcita cresciuto crespo sullo stelo torto colto tuffo spinalba oggi asfalto azzurro cenere scoperto trasmuto volo nubi appieno infine sfrenato solito essere sgomento batte bacio marmo carnato sveglia oasi nomade molle giro sorriso sentiamo legare turbine germogli vendemmia chiudiamo vedere nuotare lago infinite promesse rinveniamo marcare pesa vi arriva poeta torna canti li poesia inesauribile saprete illumina pone lato timida spero volto null vedano anch essi vorrà chiudere iddio continuo schianto inferocita immane tomba martoriato distinta quella seppi difendere isola festosa semplice furori reca estate primavera presentimenti puoi declinare stolte glorie uno inverno distende stagione clemente allodola ondosa lieto giovani prati sanno leggera scorderemo passi memori rossori mattine nuove muove sogni crucci passati altre rive dov posata porterò alle colline oro costante nimbo sarà lenzuolo ultimo battito condurmi sino signore darai ginocchio decisa sarai statua davanti eterno vedeva eri alzerai vecchie spirasti dicendo perdonato verrà guardarmi ricorderai avermi atteso avrai sospiro sta sugli foglie illumino immenso subito viaggio superstite queste case qualche brandello corrispondevano neppure croce manca straziato reggimento siete parola nata aria spasimante involontaria rivolta uomo presente fragilità intera nottata buttato ...




Arriba
Logo

Looks like your ad blocker is on.

We rely on ads to keep creating quality content for you to enjoy for free.

Please support our site by disabling your ad blocker.

Choose your Ad Blocker

  • Adblock Plus
  • Adblock
  • Adguard
  • Ad Remover
  • Brave
  • Ghostery
  • uBlock Origin
  • uBlock
  • UltraBlock
  • Other
  1. In the extension bar, click the AdBlock Plus icon
  2. Click the large blue toggle for this website
  3. Click refresh
  1. In the extension bar, click the AdBlock icon
  2. Under "Pause on this site" click "Always"
  1. In the extension bar, click on the Adguard icon
  2. Click on the large green toggle for this website
  1. In the extension bar, click on the Ad Remover icon
  2. Click "Disable on This Website"
  1. In the extension bar, click on the orange lion icon
  2. Click the toggle on the top right, shifting from "Up" to "Down"
  1. In the extension bar, click on the Ghostery icon
  2. Click the "Anti-Tracking" shield so it says "Off"
  3. Click the "Ad-Blocking" stop sign so it says "Off"
  4. Refresh the page
  1. In the extension bar, click on the uBlock Origin icon
  2. Click on the big, blue power button
  3. Refresh the page
  1. In the extension bar, click on the uBlock icon
  2. Click on the big, blue power button
  3. Refresh the page
  1. In the extension bar, click on the UltraBlock icon
  2. Check the "Disable UltraBlock" checkbox
  3. Marque la casilla de verificación "Desactivar UltraBlock"
  1. Please disable your Ad Blocker
  2. Disable any DNS blocking tools such as AdGuardDNS or NextDNS

If the prompt is still appearing, please disable any tools or services you are using that block internet ads (e.g. DNS Servers).