Ne la lontananza de la sua donna dice di non poter avere alcun piacer lontano da lei se non quello ch’egli sente nel patir per lei.
Rime d’amore (XVI secolo)
#ScrittoriItaliani
Sceglieva il mar perle, rubini ed oro, Che quasi care spoglie e ricche prede Di tante sue vittorie ancor possiede E del suo proprio e suo maggior tesoro, Per donarlo a costei che Giove in toro
De la vostra bellezza il mio pensiero Vago men bello stima ogn’altro obietto; E se di mille mai finge un aspetto Per agguagliarlo a voi, non giunge al ve… Ma se l’idolo vostro ei forma intero
Fulvio, qui posa il mio bel sole, allora Che l’altro fa ne l’Ocean soggiorno; Qui poscia appar quand’apre Febo il gio… Febo, che n’è di lei nunzio ed aurora; E quinci prima uscire il vid’io fôra
Tu furi i dolci odori A’ ligustri ed a’ gigli, O mobil aura, ed a’ bei fior vermigli; Ma li comparte l’auro Di Laura mia gradita;
#(XviRimeD’amoreSecolo)
Mentre soggetto al tuo spietato regno Vissi, ove ricondurmi, Amor, contendi, Via piú de le procelle e de gl’incendi Temea pur l’ombra d’un tuo leve sdegno: Or che ritratto ho il cor da giogo indeg…
Come vivrò ne le mie pene, Amore, Sí lunge dal mio core, Se la dolce memoria non m’aita Di lei ch’è la mia vita? Dolce memoria e spene,
S’arma lo Sdegno, e ’n lunga schiera e… Pensier di gloria e di virtú raccoglie Mentre ei per la ragion la spada toglie, Ch’è in lucide arme di diamante involta. Ecco la turba già importuna e stolta
Avean gli atti soavi e ’l vago aspetto Già rotto il gelo ond’armò sdegno il cor… E le vestigia de l’antico ardore Io conoscea dentro al cangiato petto; E di nudrire il mal prendea diletto
A chi creder degg’io Se vani sono i detti E ’l vento se ne porta le parole? Non a le voci sole, Che scompagnate sian da veri effetti,
Amor, se fia giammai che dolce i’ tócchi Il terso avorio de la bianca mano, E ’l lampeggiar del riso umile e piano Veggia da presso e ’l folgorar de gli oc… E notar possa come quindi scocchi
Stavasi Amor quasi in suo regno assiso Nel seren di due luci ardenti ed alme, Mille famose insegne e mille palme Spiegando in un sereno e chiaro viso; Quando rivolto a me, ch’intento e fiso
Aura, ch’or quinci intorno scherzi e vol… Fra ’l verde crin de’ mirti e de gli all… E destando ne’ prati vaghi fiori Con dolce furto un caro odor n’invole, Deh, se pietoso spirto in te mai suole
Era de l’età mia nel lieto aprile, E per vaghezza l’alma giovinetta Gía ricercando di beltà ch’alletta, Di piacer in piacer, spirto gentile: Quando m’apparve donna assai simíle
Ore, fermate il volo Nel lucido orïente, Mentre se ’n vola il ciel rapidamente; E, carolando intorno A l’alba mattutina
Donna, crudel fortuna a me ben vieta Informazioni sulla fonte del testo. Donna, crudel fortuna a me ben vieta Seguirvi e ’n queste sponde or mi ritien… Ma ’l pronto mio pensier non è chi frene