#ScrittoriItaliani (XVI Rime secolo)
Di giorno in giorno insin da’ mie prim’a… Signor, soccorso tu mi fusti e guida, onde l’anima mia ancor si fida di doppia aita ne’ mie doppi affanni.
Qui son de’ Bracci, deboli a l’impresa contr’a la morte mia per non morire; meglio era esser de’ piedi per fuggire che de’ Bracci e non far da lei difesa
Con tanta servitù, con tanto tedio e con falsi concetti e gran periglio dell’alma, a sculpir qui cose divine.
Spirto ben nato, in cu’ si specchia e ve… nelle tuo belle membra oneste e care quante natura e ’l ciel tra no’ può fare… quand’a null’altra suo bell’opra cede: spirto leggiadro, in cui si spera e cred…
Se ’l mie rozzo martello i duri sassi forma d’uman aspetto or questo or quello… dal ministro che ’l guida, iscorge e tie… prendendo il moto, va con gli altrui pas… Ma quel divin che in cielo alberga e sta…
Perché Febo non torce e non distende d’intorn’ a questo globo freddo e molle le braccia sua lucenti, el vulgo volle notte chiamar quel sol che non comprende… E tant’è debol, che s’alcun accende
Mentre del foco son scacciata e priva, morir m’è forza, ove si vive e campa; e ’l mie cibo è sol quel c’arde e avvamp… e di quel c’altri muor, convien ch’i’ vi…
Ben fu, temprando il ciel tuo vivo raggi… solo a du’ occhi, a me di pietà vòto allor che con veloce etterno moto a noi dette la luce, a te ’l vïaggio. Felice uccello, che con tal vantaggio
Chi non vuol delle foglie non ci venga di maggio.
Sie pur, fuor di mie propie, c’ogni altr… difender par ogni mie cara cosa; altra spada, altra lancia e altro scudo fuor delle propie forze non son nulla, tant’è la trista usanza, che m’ha tolta5
Qui son chiusi i begli occhi, che aperti facén men chiari i più lucenti e santi; or perché, morti, rendon luce a tanti, qual sie più ’l danno o l’util non siàn…
Passo inanzi a me stesso con alto e buon concetto, e ’l tempo gli prometto c’aver non deggio. O pensier vano e stol… Ché con la morte appresso
Quanto sare’ men doglia il morir presto che provar mille morte ad ora ad ora, da ch’in cambio d’amarla, vuol ch’io mor… Ahi, che doglia ’nfinita sente ’l mio cor, quando li torna a ment…
Sento d’un foco un freddo aspetto acceso che lontan m’arde e sé con seco agghiacc… pruovo una forza in due leggiadre bracci… che muove senza moto ogni altro peso. Unico spirto e da me solo inteso,
Un uomo in una donna, anzi uno dio per la sua bocca parla, ond’io per ascoltarla son fatto tal, che ma’ più sarò mio. I’ credo ben, po’ ch’io