#ScrittoriItaliani (XVI Rime secolo)
Ben può talor col mie ’rdente desio salir la speme e non esser fallace, ché s’ogni nostro affetto al ciel dispia… a che fin fatto arebbe il mondo Iddio? Qual più giusta cagion dell’amart’io
Dagli alti monti e d’una gran ruina, ascoso e circunscritto d’un gran sasso, discesi a discoprirmi in questo basso, contr’a mie voglia, in tal lapedicina. Quand’el sol nacqui, e da chi il ciel de…
Sol io ardendo all’ombra mi rimango, quand’el sol de’ suo razzi el mondo spog… ogni altro per piacere, e io per doglia, prostrato in terra, mi lamento e piango.
Ogn’ira, ogni miseria e ogni forza, chi d’amor s’arma vince ogni fortun
Chi non vuol delle foglie non ci venga di maggio.
I’ t’ho comprato, ancor che molto caro, un po’ di non so che, che sa di buono, perc’a l’odor la strada spesso imparo. Ovunche tu ti sia, dovunch’i’ sono, senz’alcun dubbio ne son certo e chiaro.
Dal ciel fu la beltà mie diva e ’ntera, e ’l corpo sol mortal dal padre mio. Se morto è meco quel che ebbi d’Iddio che dunche il mortal sol da morte spera?
Al zucchero, a la mula, a le candele, aggiuntovi un fiascon di malvagia, resta sì vinta ogni fortuna mia, ch’i’ rendo le bilance a san Michele. Troppa bonaccia sgonfia sì le vele,
Per non s’avere a ripigliar da tanti quell’insieme beltà che più non era, in donna alta e sincera prestata fu sott’un candido velo, c’a riscuoter da quanti
Se con lo stile o coi colori avete alla natura pareggiato l’arte, anzi a quella scemato il pregio in parte… che ’l bel di lei più bello a noi rendet… poi che con dotta man posto vi sete
Per esser manco, alta signora, indegno del don di vostra immensa cortesia, prima, all’incontro a quella, usar la mi… con tutto il cor volse ’l mie basso inge… Ma visto poi, c’ascendere a quel segno
Felice spirto, che con zelo ardente, vecchio alla morte, in vita il mio cor t… e fra mill’altri tuo diletti e beni me sol saluti fra più nobil gente; come mi fusti agli occhi, or alla mente,
In me la morte, in te la vita mia; tu distingui e concedi e parti el tempo; quante vuo’, breve e lungo è ’l viver mi… Felice son nella tuo cortesia. Beata l’alma, ove non corre tempo,
A la terra la terra e l’alma al cielo qui reso ha morte; a chi morto ancor m’a… ha dato in guardia mie bellezza e fama, ch’etterni in pietra il mie terrestre ve…
Forse perché d’altrui pietà mi vegna, perché dell’altrui colpe più non rida, nel mie propio valor, senz’altra guida, caduta è l’alma che fu già sì degna. Né so qual militar sott’altra insegna